4 Marzo 2026, di Barbara Weisz – PMI.it
Mancano pochi giorni alla scadenza del 16 marzo 2026: le Partite IVA che hanno aderito al Concordato Preventivo Biennale 2025-2026 possono ancora accedere al ravvedimento speciale sulle annualità pregresse, versando un’imposta sostitutiva ridotta per sanare i periodi d’imposta dal 2019 al 2023.
La misura, introdotta dall’art. 12-ter del DL 84/2025, consente di chiudere i conti con il Fisco su cinque anni di possibili accertamenti pagando una flat tax parametrata al punteggio ISA (minimo mille euro per annualità). Non serve presentare domanda: la sanatoria si perfeziona con il versamento tramite modello F24.
Ravvedimento CPB 2026: beneficiari e annualità sanabili
Possono accedere al ravvedimento speciale i soggetti ISA che hanno applicato gli indici sintetici di affidabilità fiscale nel periodo d’imposta 2024 e hanno aderito al CPB 2025-2026 entro il 30 settembre 2025. Le annualità sanabili dipendono dalla storia del contribuente rispetto al concordato:
- chi aderisce al CPB per la prima volta nel biennio 2025-2026 può sanare tutte le annualità ancora accertabili, dal 2019 al 2023;
- chi aveva aderito nella prima edizione 2024-2025 ha coperto le annualità 2018-2022 e può ora sanare solo il 2023.
Attenzione: il ravvedimento non si perfeziona se, prima del versamento della prima rata, viene notificato un processo verbale di constatazione o uno schema di atto di accertamento per l’annualità che si intende sanare.
Scadenza 16 marzo: come versare l’imposta sostitutiva con F24
La finestra di versamento è aperta dal 1° gennaio al 15 marzo 2026. Poiché il termine cade di sabato, la scadenza slitta al lunedì 16 marzo 2026. Non è necessaria alcuna comunicazione preventiva: l’adesione si perfeziona con il pagamento stesso. È possibile versare in un’unica soluzione oppure in rate mensili, fino a un massimo di dieci, di pari importo. Le rate successive alla prima sono maggiorate degli interessi al tasso legale con decorrenza dal 15 marzo 2026. Il versamento tardivo di una rata (diversa dalla prima) entro la scadenza della rata successiva non comporta la decadenza dalla rateazione.
I codici tributo da utilizzare nel modello F24, istituiti con la Risoluzione AdE 72/2025, sono:
- il codice 4089 per le persone fisiche, da inserire nella sezione “Erario” nella colonna “importi a debito versati”;
- il codice 4090 per le imprese, anch’esso nella sezione “Erario”;
- il codice 4091 per l’IRAP, da inserire nella sezione “Regioni” insieme al codice regione, reperibile nella tabella T0 sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Nel modello F24 vanno indicati: l’annualità oggetto di ravvedimento, il numero della rata e il numero complessivo di rate dovute. Chi deve sanare più annualità compila un F24 distinto per ciascuna.
Calcolo base imponibile ISA: percentuali per ogni punteggio
La base imponibile dell’imposta sostitutiva si calcola applicando al reddito già dichiarato una percentuale di incremento inversamente proporzionale al punteggio ISA: più alta è l’affidabilità fiscale, minore è la base su cui si calcola l’imposta. Le percentuali sono:
- il 5% per i soggetti con punteggio ISA pari a 10;
- il 10% con ISA tra 8 e 9;
- il 20% con ISA tra 6 e 7;
- il 30% con ISA tra 4 e 5;
- il 40% con ISA tra 3 e 4;
- il 50% con ISA inferiore a 3.
Sconto 30% per le annualità 2020 e 2021 (Covid)
Per i periodi d’imposta 2020 e 2021, in considerazione dell’impatto della pandemia da Covid-19 sull’attività economica, le imposte sostitutive calcolate con il meccanismo ordinario si riducono del 30%. Lo sconto si applica sia alla componente IRPEF/IRES che all’IRAP. Per chi ha sofferto un calo significativo in quegli anni, sanare il 2020 o il 2021 può quindi risultare particolarmente conveniente.
Calcolo imposta sostitutiva IRPEF, IRES e IRAP
Sulla base imponibile così determinata si applica un’aliquota fiscale, anch’essa legata al punteggio ISA:
- il 10% con livello di affidabilità pari o superiore a 8;
- il 12% con ISA tra 6 e 8;
- il 15% con ISA inferiore a 6.
L’imposta sostitutiva è dovuta in sostituzione di IRPEF (o IRES) e addizionali. Non può mai essere inferiore a 1.000 euro per annualità. L’IRAP segue lo stesso meccanismo di calcolo della base imponibile, ma con un’aliquota fissa del 3,9%, senza variazioni in base all’ISA. Per IRAP non è previsto un importo minimo.
Per le società di persone e le associazioni professionali, l’imposta sostitutiva sulle imposte dirette può essere versata indifferentemente dalla società oppure dai singoli soci, mentre l’IRAP deve essere versata necessariamente dalla società.
Esempi di calcolo per reddito da 90.000 e 200.000 euro
Le tabelle seguenti mostrano l’imposta sostitutiva dovuta a seconda del punteggio ISA, per due livelli di reddito dichiarato. Per i contribuenti con punteggio massimo, il minimo di 1.000 euro per annualità rende la sanatoria particolarmente conveniente.
Contribuente con reddito pari a 90.000 euro
| Punteggio ISA | Imposta sostitutiva |
| 10 | 1.000 euro (minimo) |
| 9 | 1.000 euro (minimo) |
| 8 | 1.000 euro (minimo) |
| 7 | 2.160 euro |
| 6 | 2.160 euro |
| 5 | 4.050 euro |
| 4 | 4.050 euro |
| 3 | 5.400 euro |
| 2 | 6.750 euro |
| 1 | 6.750 euro |
Contribuente con reddito pari a 200.000 euro
| Punteggio ISA | Imposta sostitutiva |
| 10 | 1.000 euro (minimo) |
| 9 | 2.000 euro |
| 8 | 2.000 euro |
| 7 | 4.800 euro |
| 6 | 4.800 euro |
| 5 | 9.000 euro |
| 4 | 9.000 euro |
| 3 | 12.000 euro |
| 2 | 15.000 euro |
| 1 | 15.000 euro |
Protezione da accertamenti e cause di decadenza
Il quadro è parzialmente simile a quello della prima edizione del ravvedimento speciale. Chi aderisce al ravvedimento speciale ottiene la protezione dai principali metodi di accertamento per le annualità sanate: non potranno essere notificati accertamenti analitici, analitico-induttivi o induttivi sui redditi e sull’IRAP.
Rimangono invece possibili le verifiche istruttorie, le richieste di documenti e i questionari da parte dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza. I termini di accertamento per le annualità sanate (2019-2022) sono prorogati al 31 dicembre 2028.
La copertura decade se si verifica una delle seguenti condizioni:
- decadenza dal Concordato Preventivo Biennale per le cause previste dalla legge;
- applicazione di una misura cautelare o notifica di un provvedimento di rinvio a giudizio per reati tributari commessi negli anni 2019-2023;
- mancato pagamento di una rata del piano rateale, salvo il pagamento entro la scadenza della rata successiva.
Infografica di riepilogo sulla Sanatoria CPB 2025-2026

