2 Marzo 2026, di Anna Fabi – PMI.it
In vigore le nuove regole per la gestione degli eventi di malattia nel flusso UNIEMENS. Le istruzioni del Messaggio INPS 3029/2025 diventano vincolanti per tutti i datori di lavoro del settore privato a partire dalle competenze di marzo 2026. Cambiano le modalità di esposizione, il conguaglio dell’indennità anticipata e, grazie a Smart Task, si automatizza l’inserimento dei dati del certificato di malattia.
Calendario giornaliero per esposizione eventi di malattia
La novità di maggiore impatto riguarda l’introduzione del calendario giornaliero, da compilare tramite l’elemento <Giorno> del Documento tecnico UNIEMENS. L’obbligo si applica a tutti gli eventi di malattia, indipendentemente dalla durata: sia quelli di sette giorni o più, sia quelli inferiori, inclusi i casi non indennizzati o privi di contribuzione figurativa. Fino a febbraio 2026 era sufficiente indicare il giorno non lavorato; da marzo l’INPS richiede la mappatura puntuale di ogni singola giornata.
Per ciascuna giornata, il campo <TipoCoperturaGiorn> deve essere valorizzato secondo questa logica:
- codice “0”: prime tre giornate di carenza, oppure eventi di durata inferiore a sette giorni;
- codice “1”: giornate indennizzate e coperte da contribuzione figurativa;
- codice “2”: giornate non indennizzate ma coperte da contribuzione figurativa.
Nell’elemento <InfoAggEvento>, che deve essere sempre valorizzato, va indicato il codice PUC (Numero Unico del Certificato) per i certificati telematici. In caso di certificato cartaceo, si inserisce la data di inizio malattia o il protocollo rilasciato dalla Struttura territoriale INPS.
Nuovi codici conguaglio e sottosezione InfoEvento
Dalla competenza marzo 2026 cambia anche la struttura della sezione <DifferenzeAccredito>, che si arricchisce della sottosezione <InfoEvento>. Quest’ultima contiene l’elemento <MotivoEvento>, la cui valorizzazione deve corrispondere a quanto esposto nel calendario giornaliero. I codici conguaglio da utilizzare per l’indennità anticipata dal datore di lavoro sono:
- codice “0058”: importo dell’indennità economica di malattia anticipata dal datore di lavoro (evento “MAL”);
- codice “E777”: differenze indennità malattia (evento “MAL”).
Il codice “E775”, usato fino a febbraio per le restituzioni, non è più utilizzabile: le eventuali rettifiche vanno gestite con flussi regolarizzativi sul periodo di esposizione originario. Per i periodi anteriori a marzo 2026 restano valide le vecchie modalità.
Con Smart Task addio inserimento manuale del PUC
Il rinvio da gennaio a marzo non è stato solo tecnico. Nei due mesi aggiuntivi l’INPS ha completato lo sviluppo del progetto Smart Task, annunciato dal Direttore Generale Vicario Antonio Pone nel corso della trasmissione Punto INPS dei Consulenti del Lavoro. Il sistema consente di estrarre automaticamente i dati necessari dai flussi telematici — incluso il codice PUC di ciascun certificato di malattia — e di precompilare le informazioni nel flusso UNIEMENS, eliminando l’obbligo di digitazione manuale da parte di aziende e intermediari. Una semplificazione significativa per gli studi che gestiscono paghe di più aziende: il file prodotto dall’INPS comprende tutti i certificati del periodo per i lavoratori delle aziende con delega attiva, e il servizio, una volta attivato, resta operativo fino a revoca.
Istruzioni per le competenze di marzo 2026
Sul piano pratico, per i datori di lavoro i passi da seguire sono i seguenti:
- verificare che il software paghe sia aggiornato alle nuove specifiche del Documento tecnico UNIEMENS;
- attivare, se non già fatto, la delega per il servizio Smart Task sul portale INPS, così da ricevere il file precompilato con i codici PUC;
- per gli eventi di malattia registrati a marzo, compilare il calendario giornaliero con i nuovi codici copertura e valorizzare correttamente
<InfoAggEvento>e<InfoEvento>; - per eventuali regolarizzazioni di periodi precedenti a marzo 2026, utilizzare le vecchie modalità di esposizione.
Le istruzioni sono contenute nel Messaggio INPS n. 3029 del 10 ottobre 2025 e nel Messaggio n. 3743 del 10 dicembre 2025, entrambi disponibili sul portale istituzionale dell’Istituto.
